Voli Radicali

Radical Airways
EN

June 2022 - performance by Resta Qui Airlines for Cross Festival 2022, Ameno (IT).
Performers: Sara Cattin, Kim Forni / With the participation of author and cook Eleonora Matarrese / With the support of communication assistant for sensory disabilities Veronica Lumazza / Original music and sound design by Tommaso Esposito.
With the contribution of Nik and Piggi in the polyphonic choir / With the participation of the “Youth Councils'' (CCR) of Armeno, Invorio, Gozzano and Orta from the project “Sentieri di Partecipazione” by DragoLago (flags of transitorial occupation).

Production support by Cross Festival.
https://crossfestival.it/events/voli-radicali/
23rd of June 2022, Lido di Ameno;
24th of June, Museo Tornielli, Ameno.



Voli Radicali is an imaginative trip through the connection that humans establish with foreign plant species able to radicate in new ecologies by subverting the ecological status quo.

The protagonist of this flight by Resta Qui Airlines is the alien invasive species Reynoutria Japonica. Also called Japanese Knot, in the last decades this ryzomatic species was found to be invasive in many fluvial geographies of Italy and Europe. No exeption is the area along the Agogna river, in the village of Ameno (Lake Orta area).

How do we relate to our local, known ecology when this is a hybrid of global, colonial trades and capitalist migrations?
What is the relationship between an “exotic” elsewhere and the wilderness surrounding our localities?
What do we mean for wilderness and where do we go when we are looking for it?
Why do we look for the wild id the first place?
And what’s our desire to grow roots?
 
The work is a choreography of text, gestures, LIS signs (Italian sign language), and sound performed by two flight attendants. The stage and the view is a composition of sculptural elements. Cook and researcher of wild plants ecologies Eleonora Matarrese participated by preparing a special menù of appetizers and syrups made of Reynoutria Japonica.

Resta Qui Airlines’ performative pretext is a constant game contrapposing an hi-tech model of transportation (the airline company) to a slow observation and materialist imagination of organic movements.
Voli Radicali wants to evoke a new perception of “wilderness” that can deepen our relation of interdependence with plants and the complexity of non-cerebral subjects.







IT

performance - 30 min - Cross Festival 2022
23 Giugno, Lido di Ameno; 24 Giugno, Museo Tornielli, Ameno.
Prodotto con il sostegno di Cross Festival. Sound design e composizioni originali di Tommaso Esposito; con il supporto di Veronica Lumazza, assistente alle disabilità sensoriali; con il contributo di Nik e Piggi nei cori polifonici.
Installazione: ceramica, argilla, stoffa, carta, metallo, piante; degustazione cibi e bevande aperta al pubblico; microfoni e impianto audio; spazi interni e/o esterni.

Voli Radicali è un’azione performativa che invita il pubblico a seguire una lettura e coreografia di gesti, segni, elementi scultorei e composizioni audio in un viaggio immaginativo verso mete esotiche.
Talvolta, i luoghi che sogniamo di raggiungere rivelano un paesaggio molto simile a quello che già abitiamo, ovvero un territorio di cui abbiamo modellato forme, funzioni e attività produttive, ma che ora ci appare tanto “selvaggio” da non sapervici più orientare.
In questo dialogo tra diversi registri narrativi, gesti e segni “muti” in lingua LIS, nella sovrapposizione tra il luogo presente e l’altrove, le assistenti di volo portano il soggetto della narrazione ad alternarsi tra il “noi” e l’ “altro”: tra i “viaggiatori” e la specie vegetale asiatica Reynoutria Japonica. Al pubblico viene posta la domanda su chi dei due si trovi in territorio altrui.
Detta anche Poligono del Giappone, in Europa questa specie vegetale viene considerata aliena ed altamente invasiva, senza antagonisti o metodi efficienti di eradicazione. In spazi lasciati all’abbandono, grazie alla sua struttura rizomatica, si dimostra capace di rovesciare l’ordine prestabilito tra Uomo e Natura, trasformandosi da preda a predatore in una sorta di ammasso radicale in espansione.
La performance è accompagnata da una degustazione di cibi e bevande a base di Reynoutria Japonica, ad opera dalla chef ed esperta in alimurgia Eleonora Matarrese.
Nell’intricato scambio tra occupante e spazio invaso, l’azione di ingerire la Reynoutria Japonica porta con sé una riflessione sulla storia migratoria delle specie vegetali, ma anche sulla necessità di accettare il nostro eco-sistema –profondamente antropizzato– come un organismo vivente e valido all’interno del corpo sociale, con tutta la sua forza di includere e inglobare attraverso connessioni di interdipendenza.